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lunedì 23 dicembre 2002 tutu's league 4 (G.A. Chiesi, Andrea Mancuso, Guido Farzati 1 aut., Marco Pelli, Piero Pascotto 1, Sergio Maiorino, Bracalebis 1, Franco Iuculano 2) vs. lega di nonn’antonio 2 (Marco de la Feld, Massimo Bernard, Luca Cantore, Riccardo Falconi, Mario Granata, Pietro Salerno, Gerardo Gatta, Paolo Del Vecchio 1)
la rappresentativa della tutu’s si aggiudica il primo derby di Natale della storia della nostra comunità, superando per 4-2 la tenace selezione dei “cugini” della lega di nonn’antonio. Bella la partita disputata dalle formazioni che, per l’occasione, hanno abbandonato il consueto habitat del gnucco-stadium, per esprimersi sullo splendido campo di calciotto del centro Millenium di Agnano. Il calciotto, non scopriamo nulla, non è il calcetto e le squadre, in avvio di partita hanno necessariamente pagato dazio, palesando qualche difficoltà sia nell’adeguarsi alle dimensioni del terreno di gioco, sia nel comprendere l’inutilità di perseverare nelle giocate isolate. Comunque, non c’è stato troppo tempo per prove tecniche, perché è stata partita vera sin dall’inizio; al primo affondo degno di nota Del Vecchio & C. sono in vantaggio: su lancio lungo di Bernard (5,5), Del Vecchio scatta in profondità, ruba il tempo a Guido che, per rimediare, colpisce di testa una palla che probabilmente Chiesi (6, con le porte grandi il suo era il compito più difficile) avrebbe fatto bene a chiamarsi per farla sua in uscita. Sta di fatto che la spizzata di testa del Devastato sorprende l’estremo della tutu’s e regala il vantaggio ai nonnantonini… il più classico degli autogol! Sotto di un gol, però, i tutu’s boys reagiscono alla grandissima, Bracalebis (7) acquista progressivamente il predominio della metà campo, le sue rapide verticalizzazioni e i suoi triangoli mettono in crisi la retroguardia avversaria, consentendo a Franche (7) e Maiora (6,5) di imperversare nell’area di Feld. Dopo una serie di tentativi andati a vuoto è proprio Franche a raccogliere un interessante cross dalla trequarti destra, infilando Feld (6-) con una spettacolare rovesciata… un gol incredibile che lascia attonita la folta platea… Ripristinata la parità, i pupilli acquistano fiducia e avanzano decisamente il baricentro dell’azione: sulla sinistra ci sono varchi enormi e gli esterni tutu’s, Pelli (6,5) e Pascotto (7-), ne approfittano, le loro sovrapposizioni sulla fascia sono l’arma in più dei ragazzi del mister, la cui supremazia in questa fase trova suggello nel gol del raddoppio. Palla in area, prima Bernard e poi Cantore lisciano il pallone sul quale si avventa Bracalebis che, dal centro dell’area, non lascia scampo all’incolpevole Feld. Passati in svantaggio, i nonnantonini capiscono che è ora di darsi una mossa, quella tattica è lo spostamento di Cantore (6-) al centro di centrocampo e il dirottamento di Granata (5+) sulla destra per coprire (con esiti insoddisfacenti) le sfuriate di Pelli e Pascotto. La mossa dà qualche frutto, sul piano della tenuta del campo Falconi e compagni danno segni di miglioramento e la pressione comincia a farsi consistente. Ma sfondare il bunker pupillare non è impresa da poco, Mancuso (7,5) non ne vuole proprio sapere di concedere spazio agli avverari, e, con precisione quasi chirurgica, spezza sul nascere le trame offensive avversarie, con una serie di anticipi di alta scuola. Quando non tocca a Mancuso, è Guido (6,5) che copre le falle in difesa e rilancia l’azione con ottima visione di gioco. Quando, poi, la difesa fa kaput, ci pensa Chiesi a farsi perdonare la leggera disattenzione sul primo gol, mettendoci una pezza su almeno 2 pericolose conclusioni di Del Vecchio (6,5, ha almeno il merito di provarci…), non senza l’aiuto, va detto, di una buona dose di fortuna… se i 2 legni colpiti dai nonnantonini avessere conosciuto miglior sorte, probabilmente staremmo a raccontare un’altra partita. Ma tant’è e spingi oggi, spingi domani, il gol lo segni. Il pareggio era nell’aria e per Del Vecchio è un gioco da ragazzi correggere in rete una palla d’oro che gli capita tra i piedi, in dorata solitutide, al centro dell’area pupillare. Raggiunto il pari, però, Cantore e compagni tirano il fiato e i pupilli riprendono tessere le loro trame illuminanti, Maiora cresce sulla distanza e il suo contributo comincia a farsi sentire: dal suo piede nasce l’assist al bacio che trova la geniale zuccata di testa di Pascotto, che con un colpo dal limite dell’area sorprende tutti, Feld compreso, e riporta i tutu’s boys in vantaggio. La seconda reazione dei nonn’antonini non è convincente, i pupilli ormai giocano a memoria e dietro non danno respiro agli avanti avversari. Del Vecchio sovente non trova il tempo per liberarsi del marcatore e Gatta (5+), costipato, è chiaramente in serata non ispirata, e, al termine del match, sarà proprio la pochezza del suo contributo (rapportata alle capacità del giocatore) a penalizzare i suoi compagni. Sulla destra, poi, Falconi (6-) non può spingere perché Maiora lo tiene basso mentre Salerno (6) spostato in difesa si limitata troppo alla distruzione, quando il risultato imponeva un piglio più deciso. Le occasioni per pareggiare, comunque, i nonn’antonini le hanno, ma le sprecano malamente, lo stesso non fa Franche che, dall’altra parte, non se lo fa dire due volte e va a nozze nelle indecisioni della retroguardia avversaria: il 4-2 è un mix di astuzia e tecnica che gli consente di mandare in rete con un tocco di grande precisione, praticamente dalla linea di fondo, una palla che un po’ tutti avevano data per non giocabile. A questo punto il match è virtulamente chiuso, restano 10 minuti di partita che però non modificheranno gli equilibri in campo e nei quali i pupilli si limiteranno a contenere lo sterile forcing di Del Vecchio & C., fino al fischio di chiusura che consegna alla selezione tutu’s il successo nel primo derby del web, ma non c’è tempo per cullarsi sugli allori, la rivincita è nell’aria, a Pasqua, se non prima, si ritorna in campo…
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