L’inizio è di prammatica: come sei arrivato in tutu’s league? Ricordi la tua prima partita?
Io non sono mai arrivato in Tutusleague, le nostre partite del giovedì ad un certo punto si sono chiamate Tutusleague. La mia prima partita dell’era pre-tutusleague, comunque, risale al settembre 1993, quando fui chiamato da Adriano Alfani a giocare ai campi Manzoni una partita orripilante che vedeva tra gli altri protagonisti Angelo Farzati (il fratello del Devastato n.d.r.),Andrea Alfani, Alfredo Grilli e Roberto Stella i veri padri fondatori dell’attuale lega.Poi decidemmo di spostarci al Park Tennis. E lì conobbi te, Tutù, ma soprattutto ebbi modo di apprezzare non solo le tue qualità umane (come dimenticare i simpatici siparietti a fine partita tra te ed Alfredo fatti di scherzosi sputi in faccia, gomme bucate e motociclette rovesciate sull’asfalto) ma soprattutto quelle di grande portiere.
Come calciatore, quali sono le tue caratteristiche tecnico-tattiche?
Bah sfido chiunque a rispondere a questa domanda.
Tu diresti che sono un trequartista con spiccate doti offensive,cioè uno che in un campo di calcetto ha un raggio di azione più o meno di 50 cm. Ma come più volte ho detto tu ne capisci di calcetto come Macchiaroli di legge.
Non pensavo che Macchiaroli fosse così preparato in punto di diritto... Comunque, quale il tuo aspetto caratteriale che riesci maggiormente a trasmettere in una partita di calcetto?
Penso di trasmettere una forte sensazione di rilassatezza. Konsel, infatti, quando gioca con me si rilassa a tal punto da fare delle cagate enormi.
Pensi di essere il più forte dei giocatori della tutu’s league?
A vedere le classifiche direi di si. Ma le classifiche dicono anche che Marazzona è un atleta sottratto al triathlon moderno.
Saper giocare a calcio/calcetto è un dono di natura o qualcosa che si acquisisce solo con l’allenamento?
Dipende a che livello. Per essere competitivi nella nostra lega basta essere allenati sul piano fisico e avere un grado di invalidità non superiore al 70%.
Perché passi poco la palla ai tuoi compagni?
Perché già si gioca 50 minuti scarsi, poi mi metto pure a passare il pallone…
Perché sei dell’idea che nel calcetto non si debba distinguere tra “difensori” e “attaccanti”?
Perché il campo è talmente piccolo che tutti a turno possono coprire la stessa zona di campo. Ma quello che noi giochiamo non è calcio a 5 è più Subbuteo vivente.
Hai vinto per 4 stagioni consecutive la tutu’s league (classifica generale) e per altrettanti il titolo di capocannoniere. La cosa ti meraviglia?
No, ho tutte e due le gambe.
Lo scorso anno hai rischiato seriamente di non confermare la tua leadership, in quell’occasione ti salvò un gol di Bruno Postiglione che in zona Cesarini “scippò” il titolo a Marazzona. Pensi che Marazzona avrebbe meritato di essere il tuo “erede”?
Si. Quest’anno vedo meglio Cobramensitieri (fate attenzione è tutta una parola).