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La Nazionale della TUTUSLEAGUE si aggiudica con pieno merito la 5° edizione del DERBYdi NATALE. Una vittoria strameritata, con un punteggio (6-4) che non è specchio fedele dell'andamento dell'incontro. Con la vittoria di ieri la Tutusleague riporta in parità il conto dei derby con la Lega di Nonn'Antonio: al momento, 2 edizioni per parte ed un pareggio. Ma adesso è tempo di passare alla cronaca del match, buona lettura... Campo Millennium di Agnano Sabato 23 dicembre 2006 Nazionale Tutusleague 6 (Roberto Porcelli, Andrea Mancuso, Marco Postiglione, Andrea Fiorillo, Marco Pelli, Sergio Maiorino, Guido Farzati, Umberto M. Bracale, Roberto Esposito, Luca Serrao) Lega di Nonn’Antonio 4 (Fabio Raffone, Pietro Salerno, Maurizio Lemetre, Riccardo Falconi, Francesco Genna, Massimo Bernard, Luca Cantore, Gerardo Gatta, Paolo del Vecchio) Una vittoria attesa per un anno, e preparata per un anno. Amichevoli, dibattiti, esperimenti, tutto per il match che vale una stagione. E stavolta, dopo le pesanti sconfitte rimediate nelle ultime due edizioni, la Nazionale della tutu’s non fallisce l’evento e torna a casa con un successo che nel risultato sembra anche meno netto di quanto il campo non abbia fatto vedere. La Tutusleague, trascinata da un incontenibile Japicca (8; tifo da commozione) in tribuna, parte forte e con grande determinazione. In 5’ sono già 2 le occasioni da gol: un legno colpito da Telecomando ed un bel diagonale di Gilberto Ferraro che Baffone (6,5; l’uncio che si salva in una difesa da lacrime) sventa in tuffo plastico e con la punta delle dita. Ma il gol è nell’aria e non può tardare molto ad arrivare. A segnarlo è l’uomo più atteso, quello che si presenta al derby dopo 3 mesi ad altissimo livello. Il timore è che, dopo un periodo di forma così prolungato, si possa arrivare scarichi proprio all’evento più importante. Non è così per Telecomando, che fa subito capire di essere giocatore di un altro livello. Il gol che apre le danze è una primizia: riceve palla da Girotondino, salta due avversario, uno di questi gli torna di presso, lui lo elude con una veronica e va a segnare. Vantaggio meritatissimo per una Tutusleague che gioca davvero bene. Come già si era potuto osservare nel match di allenamento, la Tutu’s da il meglio sulla fascia sinistra, in quella parte del campo l’intesa tra Giritondino e Telecomando è perfetta: i due si sovrappongono di continuo e, grazie al fiato di Giritondino, la copertura è sempre comunque grantita. Girotondino (7,5) è proprio la personificazione di questa Tutusleague che cerca la vittoria a tutti i costi: si fa 5 ore di macchina da Roma per giocare, gioca alla grandissima, ripiegando quando serve, ma praticamente fungendo da punta aggiunta, il che manda a carte 48 tutti i progetti difensivi dei nonn’antonini. Ma se la tutu’s gioca bene tanta parte del merito va anche all’incredibilmente “umile” U.B.Sciò. L’avvevamo detto tante volte, sistemarlo in posizione da centrale di centrocampo, poteva essere un rischio se avesse interpretato il ruolo come se si fosse su un campo di calcetto: ovvero dribbling e a gogo e mai un passaggio ai compagni. Ma l’approccio di UBS (8) stasera è stato tutto diverso: innanzitutto ha dato una mano enorme in fase di copertura, segnalandosi per determinati recuperi difensivi, ma soprattutto a fatto girare il pallone alla perfezione. Abile maestro d’orchestra di una squadra che, sotto la sua direzione, gioca a memoria. Con queste premesse arriva facile anche il raddoppio, ancora a firma Telecomando che trasforma magicamente una punizione dal limite con un sinistro d’esterno che elude la barriera (mal piazzata) e si incunea sul primo palo. Il doppio vantaggio però non appaga la Tutusleague che, dopo pochi minuti va di tripletta: stavolta a marcare il cartellino è UBS che, con bel colpo di testa su corner di Maiora, manda nel pallone l’intera difesa nonn’antonina. Sul 3-0 il match sembra essersi messo sul binario giusto e la Tutusleague molla un po’, soprattutto sul piano della concentrazione. I nonn’antonini sembrano incapaci di fare del male, ma si tratta di un enorme errore di valutazione, perché se è vero che per la stragrande maggioranza i nonn’antonini sembrano alla frutta, è pur vero che quando in squadra gioca uno come Paolo del Vecchio, beh… in questi casi c’è da stare sempre vigili perché è uno di quei giocatori che può tenere a galla una squadra anche da solo. Ed è quello che avviene: è difficilissimo marcarlo, il Freddo (6+; aveva il compito più difficile di tutta la squadra) ci prova e lo contra palla al piede, anche con buon agonismo. L’errore del Freddo sta però nel totale arrendersi rispetto alla prospettiva della marcatura aerea. Il Freddo non salta mai per anticiparlo e così Del Vecchio finisce per giocare una quantità incredibile di palloni. Se tanti ne giochi, fatalmente primo poi qualche gol lo fai. Basta approfittare della prima disattenzione: un corridoio libero, del Vecchio che va in progressione defilato sulla destra, Superbowl che esce per farfalle e nonn’antonini che accorciano. Fase critica per la tutusleague, acuita da qualche cambio di troppo operato dal Mister che concede riposo al Freddo e sposta centrale Cast Away. Cast va meglio nel gioco aereo, tuttavia la difesa risente molto dell’assenza del Freddo, capace di restituire più ordine nei disimpegni. Momenti difficili per la Pupillese che preludono al secondo gol dei nonn’antonini: tocco sbagliato del Devastato (6-) che serve inopinatamente Gerry Gatta e azione confusa che porta i nonn’antonini a -1. Non che la tutusleague nel frangente giochi male, la sua partita la continua a fare, le occasioni da gol arrivano ma arrivano anche i legni di Gilberto, Telecomando e UBS a far temere fosse una serata stregata. Nel frattempo la Lega di Nonn’Antonio, inattesa tanta grazia, prende coraggio e getta il cuore oltre l’ostacolo. Il gioco fa sempre perno su quella forza della natura che è Paolo Del Vecchio (7,5), ma cresce anche la prestazione dell’Astro nascente (6+) che comincia a servire qualche buon pallone in profondità ed a fare un po’ di filtro, come del resto lo stesso Salerno (6; che però in difesa balbetta parecchio) inizia a far valere il suo fiato e la sua capacità di inserimento. E’ il momento migliore per i Nonn’antonini che ovviamente ne approfittano per cercare il pari: prima ci vanno vicini, ma lo Slalomista (6; gioca poco ma torna utile) sventa sulla linea, poi lo trovano ancora con Del Vecchio. Tre pari e Tutusleague che subisce il down psicologico, addirittura i nonn’antonini hanno un paio di occasioni per passare in vantaggio, ma per fortuna ci pensa Superbowl (6,5; parte da brividi, ma nel finale è determinante) a chiudere la porta. In realtà i nonn’antonini sanno bene che dalla partita hanno ricevuto molto più di quanto non si potessero aspettare e la prova sta nell’atteggiamento rinunciatario di Mister Green in panchina che, all’ennesimo cambio tra il duo funicolare, Maurizio Lemetre (4,5; proprio inadatto a match di questo livello) e Hierro Boschi (proprio fuori forma), invita il primo ad uscire dal campo lentamente. Il gioco della Lega allora è quello di addormentare la partita, gioco che non riesce, perché la Tutusleague riprende piano piano il bandolo della matassa. Il Mister, chiusa la girandola di cambi, restituisce UBS al ruolo di centrale e l’orchestra ricomincia a suonare. L’occasione per tornare a condurre è sui piedi di Maiora (6,5; comunque buona la sua prova, anche per il sostengo dato in interdizione) che però non capitalizza un bel servizio di Gilberto. Ma la Tutusleague gioca bene e la dimostrazione sta tutta nel gol del nuovo vantaggio: UBS che recupera palla in difesa, salta un avversario, guadagna la metà campo, alza lo sguardo e vede Telecomando (9) sulla destra libero, assist perfetto e gol scacciafantasmi. Gol peraltro che restituisce entusiasmo, perché nel giro di 5’ la Tutusleague allunga definitivamente, prima con Gilberto Ferraro (6,5; 1 gol, ma come sempre ottimi movimenti e buona capacità di tirarsi addosso gli avversari, con ovvio beneficio per gli inserimenti dei giocatori di fascia) e poi ancora con Telecomando. E’ il colpo del K.O. per la Lega di Nonn’Antonio, una Lega in realtà tradita dall’uomo più atteso dopo Del Vecchio. Hai voglia a dare colpe e responsabilità ad una difesa sempre in bambola, una difesa nella quale Bernard (5) e Genna (5) venivano sistematicamente saltati, ma i problemi della Lega di Nonn’antonio stanno tutti nell’assenza di SuperMarioGreen e, soprattutto, nella pessima prova offerta da Gerry Gatta (4,5). Era lui che doveva dare brio alla manovra della Lega di Nonn’Antonio, è stato lui ad essere invece annientato da un monumentale Cast Away (7,5) che non gli ha fatto toccare un pallone che fosse uno. In un paio di frangenti sembrava addirittura Cast quello telentuoso, che lo superava in scioltezza, che lo anticipava con spettacolari rovesciate. Da quella parte per la Lega di Nonn’Antonio non c’era trippa per gatti ed anche il gol di Paolo Del Vecchio (bellissimo colpo di testa) che nel finale riportava a -2 i nonn’antonini era più il frutto di una giocata personale, che il risultato di una manovra collettiva. Cala allora il sipario su questa 5° edizione del derby, per la Lega di Nonn’Antonio parte la rifondazione (qualcosa va rivisto, specie in difesa) per la Tutusleague la consapevolezza di aver imboccato la strada giusta. Per tutti, speriamo, un buon Natale ed un felice anno nuovo! 
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