Il Sultano

Finalmente la tanto attesa intervista dello Sceicco! E vi avverto, dopo 4 giorni di mutismo, lo Sceicco è letteralmente esploso! Altro che timido, un fiume in piena! Quindi, prendetevi una giornata di ferie e sparatevi l'intervista più lunga della storia! Così, per conoscerlo meglio...

 ed ecco a voi... LO SCEICCO!
 ed ecco a voi... LO SCEICCO!
 ed ecco a voi... LO SCEICCO!

 

 

 

 

 

 scopri chi sono...

 

Caro Sceicco, innanzitutto complimenti, hai vinto la tua sfida col Sultano e sei riuscito ad evitare il Travone per la cena finale. Che bilancio fai di quest’esperienza?

Bilancio? Non vorrei più sentir parlare più del dare-avere almeno per i prossimi due mesi, sto per fondare un comitato per l’abrogazione degli IAS e degli OIC e tornare al baratto. Non era molto più facile al tempo della pietra? Tu la DAI ed io ce l’HO.

Comunque è stata un’esperienza oltre ogni immaginazione, non avrei pensato da principio di avere il canzo di spararle così grosse!

 

Cosa ti ha spinto a partecipare a questo virtuality?

Mettermi alla prova con me stesso e vedere quanta curiosità possa trovare una donna in me nascosto dietro un velo… Il mio vero intento dunque era trovare la donna della mia vita, ma visto l’esito con un bel viaggetto a Cracovia avrei risparmiato cinque settimane di dura fatica!

 

Pensavi di avere le carte in regola per vincere?

Francamente no, ma poi mi si è accesa una lampadina ed il  motto esistenziale della mia vita ha preso il sopravvento sul cagnaccio che c’è in me. MAI PORRE LIMITI ALLA PROVVIDENZA…

 

Credi che l’agire in anonimato possa averti agevolato?

Semplicemente credo che non sarei stato capace come il Sultano di essere un adulatore con tutte e tenere in piedi la baracca costantemente, amavo essere sfuggente e pungolare  un po’, per vedere chi poi si dimostrasse interessata. Anche nella vita faccio così, in effetti anche questa è una sorta di anonimato.

 

Come hai mantenuto l’anonimato con i tuoi più cari amici?

Non è stato un gran problema, se devo tenere un segreto state sicuri che morirà con me. Fantastiche le gag con Serrao al quale ho dovuto negare fino alla morte la mia identità a costo di rifondere una cena insieme al Mister. Però che palle dovere trattenere quelle dita sulla tastiera senza poter far trapelare uno “azerò”, un “ad avercene”, o un “mai porre limiti alla provvidenza”, almeno fino all’ultima sera, a quel punto la mia identità poteva essere anche rivelata a chi mi conosceva bene...

 

Che tipo di avversario è stato il Sultano?

Grandissimo, ma non lo scopro adesso… è il mio idolo fin da quando ero ragazzino. Non lo ho mai considerato come un rivale semplicemente perché la gente pagava il prezzo del biglietto per vedere giocare un campione come lui; io ero solo uno sparring partner a cui è riuscito il colpo gobbo. Spero che alla fine della partita possa concedermi l’onore di scambiarci le maglie…così un giorno potrò raccontarlo ai miei figli!

 

Qual è stato il momento in cui ti sei divertito di più?

Mi sono sempre divertito nelle situazioni in cui ci si poteva interagire direttamente con gli altri partecipanti, vivevo il gioco come fosse una chat in cui poter dare libero sfogo a tutto ciò che mi passava per la mente. Il punto più alto forse il giorno della vecchietta oppure quello dell’intervista a Yas.

 

E quello in cui ti sei divertito di meno?

Purtroppo proprio gli ultimi giorni, quando, preso dagli impegni lavorativi, non mi sono potuto dedicare quanto avrei voluto. La piramide di Tutankhamon la avrei trasformata nel cubo di Rubik…

 

Come valuti il livello estetico medio dell’Harem?

Rapportato a tutti i reality che si vedono in tv, cioè nulla di eccezionale. Certo, considerando che doveva essere un harem ci accontentiamo della quantità. Ripensandoci, Maometto ‘na cos’ bbon l’ha fatt’… EVVIVA  LA POLIGAMIA.

 

Adesso cerchiamo di conoscere un po’ meglio chi si nasconde dietro quel bizzarro copricapo.  In 5 righe descriviti al nostro pubblico…

Marò mister, ben cinque righe! Ma lo sai che io ho difficoltà ad esprimere concetti così articolati.

Dunque: Marcello Campobasso, di Carlo e Anna Fava del Piano, nato a Napoli il 13 febbraio 1977, ed ivi residente alla Via San Pasquale 13, cittadinanza italiana, stato civile celibe, professione omesso art. 35 DPR 30/5/89 n. 223, statura 1,80, capelli castani, occhi verdi, segni particolari nessuno,  codice fiscale CMPMCL77B13F839Y, rilasciato a Napoli il 24/07/2002, Il Sindaco.

 

Sei universalmente riconosciuto come una persona timida, è proprio vero?

“Stupido è chi lo stupido fa” diceva sempre Forrest Gump. Anche per la mia timidezza ti potrei rispondere allo stesso modo. Alla veneranda età di trenta anni è assurdo definirsi ancora una persona timida, la timidezza secondo me vuol dire non avere il coraggio di mostrarsi agli altri per quel che si è. Secondo me è un problema che con l’età e soprattutto con l’esperienza si byepassa facilmente. Dirmi timido oggi sarebbe spararla grossa quanto quelle che ho detto in questo gioco, oggi forse mi definirei una persona introversa piuttosto che timida. 

 

Sirenetta dice che quando la incontri per strada non la saluti, sei snob?

Ma non è la prima volta che una persona mi dice questo, perfino una mia ex me lo ha detto. Eppure è strano, a dispetto delle apparenze da contadino che qualcuno vorrebbe additarmi in realtà sono una persona educata. Se poi per saluto si intende invece il fermarsi a fare convenevoli inutili anzichè un semplice “ciao”, allora l’affermazione potrebbe essere anche vera, ma sono fatto così e non credo di cambiare per diventare un classico animale da salotto disposto a dar fiato alla mia bocca ed a togliermi il cerume dalle orecchie per non sembrare scortese a nessuno. Chi mi conosce bene, credo possa confermare serenamente.

 

In amore quanto conta la bellezza?

I miei amici mi tacciano di essere un  razzista estetico, ma in fondo non è vero. Certo è difficile accostarsi da principio ad una persona che non trovi il tuo pieno gradimento, ma se poi scatta la magia impari ad apprezzare tutte le mille imperfezioni che si nascondono dietro ognuno di noi ed anzi alla lunga saranno proprio quei piccoli difetti che ti faranno impazzire perché li sentirai soltanto tuoi . L’amore insomma annulla la bellezza oggettiva perché fa scattare altre molle che vanno ben oltre i canoni estetici. Tutto sommato però non potrei mai innamorarmi di un vero e proprio cesso, se non altro per amor proprio… 

 

Che tipo deve essere la donna che ti fa perdere la testa?

Ma perdere la testa è un parolone. Tutto quello che non puoi ottenere facilmente ti fa perdere la testa, fin quando arrivi allo sfinimento ed ammetti serenamente che l’attrazione e l’intrigo non erano altro che il frutto di una sfida a perdere con te stesso, a quel punto o razionalizzi ed  accetti le regole del gioco per come sono veramente o passi e TE SALUDI…

 

Quante volte sei stato innamorato?

Direi due, ma c’è un abisso. Solo la seconda volta ho conosciuto realmente tutte le fantastiche emozioni che l’amore ti può dare. Prima di riviverle nuovamente dovrà passarne di acqua sotto i ponti.

 

Sei uno sportivo? C’è uno sport in cui eccelli?

Madre Natura per fortuna mi ha dato in dono un discreto fisico atletico e nonostante abbia fatto di tutto per cercare di vanificare l’omaggio ancora non ci sono perfettamente riuscito. Lo sport mi piace molto, ma oggi non ho assolutamente la dedizione necessaria per dedicarmici quanto vorrei. Eccello in qualche cosa? No sono una mezza sega in tutto, ma se potessi tornare indietro a quando ero bambino e se trovassi una scuola specializzata mi dedicherei ai tuffi. Forse l’unico sport in cui avevo un talento innato. Se poi devo essere realista allora potrei ancora dedicarmi alle bocce, chissà potrei essere un campione e non saperlo.

 

Se avessi la possibilità di non lavorare e vivere di rendita, lo faresti?

Il lavoro nobilita l’uomo... Però dopo una settimana come questa baratterei tutti i miei proventi di quattro anni di lavoro per un bel titolo nobiliare!

 

Chi butti dalla torre tra il Cobra e Gilberto? E non rispondere come Yasmin (“mi butto io….”)

Ma che cazzo se ne sbatte il pubblico di questa domanda? Vabbè Mister ho capito, sarà il corrispettivo da pagare per annullare la cena da offrire a Serrao… Allora sai che ti dico tengo il Cobra.  Mister….paga!

 

Datti un voto da 1 a 10 per il tuo carattere

In realtà  mi darei un bel 9 perché so di essere una persona speciale che si fa volere bene per quel che è, ma  poiché c’è sempre voglia e tempo per migliorarsi alla fin fine meglio darsi un 7 e sperare che chi debba valutarmi sia più magnanimo di quanto lo sia stato io stesso.

 

Davanti allo specchio, cosa pensi?

O Sceicc’ nun t’o faie!

 

A che età la prima volta?

17

 

Quando l’ultima?

Ancora non abbiamo festeggiato il giubileo… Quando la prossima? Chiedilo ad Aida Yespica

 

L’estate più bella della tua vita?

L’estate scorsa. A giugno si comincia con week end  ai Mondiali che dopo avere prontamente stracciato il biglietto di ritorno si trasforma in una lunga settimana in Germania, l’esperienza più bella della mia vita:  FFF (femmine fattanza e football) che vuoi di più dalla vita? Poi agosto Barcellona, mare e maricones (fantastico un festino privato di gay argentini in cui mi sono ritrovato). Quindi Capri per un po’ di sano relax e perché no per sprigionare le ultime energie rimaste, inutile dirvi che l’estate per me è finita a ottobre inoltrato.    

 

 

Torniamo al Sultano… la cena con Huda, è stata la scena più imbarazzante della tua vita?

A prescindere dal fatto che entrati al ristorante ho dovuto attendere circa 10 minuti alla porta per dei misteriosi motivi che mi sarebbero stati svelati solo in seguito. Quando chiedevo spiegazioni, oramai  impaziente e a quel punto anche un po’ barzotto, mi veniva risposto che c’erano dei problemi tecnici nell’ organizzazione. In seguito avrei scoperto che al tavolo accanto al nostro era seduta una mia ex (si è vero, ma di 10 anni fa, che cazzo me ne doveva fottere!). Ma comunque, tornando a bomba, se escludiamo l’ingresso in sala alla Alejandro Baldi (quella si una gran figura di merda), non la definirei affatto una scena tanto imbarazzante. Come mi sono trovato di  fronte Polly ho iniziato a ridere come un forsennato. Vi giuro che mi sarei aspettato di trovare chiunque a quel tavolo tranne Lei, è stata una sorpresa che almeno ha sgombrato la mente da ogni possibile imbarazzo. La cena è proseguita al meglio e con l’arrivo del Sultano nel dopocena abbiamo provato a metter su una cosa a tre. Tentativo miseramente fallito e il seguito lo scoprirete nella prossima puntata...

 

Il dopocena e quel bacio che ha fatto scalpore, vuoi raccontarci come è andata?

Dopo una cena esilarante, quando ormai le due bottiglie di vino bevute iniziavano a sortire i primi effetti, ci siamo incamminati verso casa scortati dalla produzione che non voleva abbandonarci. A quel punto sfida, dimostriamo che non siamo tutto chiacchiere e distintivo e via con un drink. Allora baretti, ma dobbiamo mantenere l’anonimato e dunque ci rechiamo al bar più sfigato dell’intera zona chiaia, nella traversa dell’enoteca. Due rhum e coca e non ricordo cosa per il Mister che continua a peccare di carenza assoluta di privacy. A quel punto camuffo il Mister da vecchia inciucessa legandogli quella sciarpa intorno al capo e lo fotografo e poi con un colpo di genio inizio a richiedere scoop fotografici di me con la mia bella. Su immortala come la bacio, su rappresenta come lei bacia me, a quel punto per rendervi l’idea basta dire SU… per il resto parlano le immagini. 

 

 

Porterai a cena Najat o la fonderai di nuovo?

 

Certo e che la lascio a casa ‘sta poveretta! Una promessa è una promessa e lo Sceicco è un uomo d’onore.

 

Un week-end con… Leyla o Yasmin?

Con Leyla, bistrattata nel gioco meriterebbe un po’ di considerazione almeno fuori. StarYas  la chiamo il 10 agosto per andare alle Maldive…

 

Credi che per effetto della popolarità che hai acquistato con questo gioco da oggi in poi avrai più successo con le donne?

Chiaro ormai chi non conosce lo Sceicco, e chi non lo desidera… Anzi Gran Visir (quello basso) posso venire a recuperare quel buffo copricapo che ho dimenticato a casa tua alla cena di fine produzione? Non sia mai qualcuno non mi riconoscesse lo indosserei subito. E non dire che lo hai perso per poi farti trovare in giro camuffato da Sceicco, vecchio porco!

 

Un aggettivo per:

Basta aggettivi sparo quel che mi viene

AISHA sorprendente

BABATHA  indesiderabile

ELYSSA svogliata

LEYLA pudica

HUDA infame

NAJAT abbindolata

RANYA vogliosa

SAMIRA repressa

YASMIN unica

TUTANKHAMON presuntuoso

IL SULTANO ingredibile

IL GRAN VISIR folle, arrapato, lavativo

 

Abbiamo finito, ma quando è finita, è davvero finita?

Ma cos’è una proposta per il casting del prossimo virtuality?

 

Sincero... questo gioco così pazzo un po’ ti mancherà?

Ma certo, mi mancheranno le risate grasse davanti al computer all’orario di lavoro, mi mancheranno le lettere d’amore e le situazioni paradossali, mi mancheranno le telefonate col Visir per il resoconto della giornata, mi mancheranno il programma di Mavia de Filippi e gli interventi di Lele Mora (quello originale), mi mancheranno i miei compagni d’avventura, ma soprattutto mi mancherà quel punto interrogativo sotto un copricapo bianco capace per cinque intere settimane di stimolare tutte le mie stupide fantasie.

Un bacio a tutte le mie fans. Lo Sceicco

 benvenuti nella tutu's league!

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