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Il volto rosa della Tutu's si fa conoscere al grande pubblico. In questo spazio intervistiamo le fidanzate dei protagonisti della Tutu's per scoprire sogni, ambizioni, pregi, difetti delle pupille in gonnella e dei rispettivi boy-friends. E' la volta di Serena Gabbiadini, la Pupa di Rep!Conosciamola insieme...
Nome: Serena Cognome: Gabbiadini data e luogo di nascita: 14.10.1975, Seriate (nel contado attorno a BG) stato civile: libera che fa nella vita: marca stretto il Rep! --------------------------------------------------------------------------------- Cara Serena, alias Pupa… innanzitutto descriviti al pubblico della tutu’s: In 5 righe pregi e difetti della fidanzata di Repulisti… Sono un’incompiuta: di grandi sentimenti ma incostante, pronta a vedere del bene anche dove non c’è e poi meschina nelle piccolezze. Sono curiosa ma poi mi lamento di chi non si fa i fatti suoi; mi piace scherzare, però solo sugli altri che io sono permalosa da morire, stare in compagnia, e intanto sognare l’isola deserta. Il tuo segno zodiacale? Credi nell’Astrologia… Sono nata e pesavo 4.3 kg: non potevo che essere della Bilancia, uno strumento con cui lotto da una vita. Sei Ingegnere chimico, ma precisamente di cosa ti occupi e dove lavori? Lavoro a Lugano in una società di ingegneria piccola ma di grande tradizione. Sono progettista d’impianti per la produzione di urea, che e’ usata principalmente come fertilizzante. In pratica faccio tanti conti, tante tabelle, qualche disegno, ogni tanto trasferte sempre in posti piuttosto disagiati. Quanto ami il tuo lavoro? Ammiro il mezzo miracolo per cui progetti di grande complessità tecnologica e organizzativa alla fine si concretizzano e funzionano così come erano stati pensati. D’altra parte è difficile far cogliere la bellezza di questo mestiere ai non addetti ai lavori… e come si fa a intrattenere piacevoli conversazioni parlando di reattori o compressori?! Come trascorri il tuo tempo libero? Mi piacerebbe dirti che ho un sacco di attività fiche e divertenti e di alto spessore culturale.. la verità è che faccio un po’ di sport per senso del dovere, su aperitivi e cene effettivamente non mi tiro indietro, raramente teatro. Ah, però leggo molto! La città in cui ti piacerebbe vivere e perchè? Mi vengono in mente due città che si collegano agli opposti di uno stesso filo. Da un lato metto Bergamo perché è conosciuta, piccola, rassicurante, fantasticamente provinciale, piena degli affetti di una vita. Dall’altro lato sogno New York: tutta da scoprire, immensa la città e minuscolo tu, adrenalinica, cuore pulsante del pianeta, piena di gente con esperienze di vita tanto diverse dalle tue.  Veniamo alla tua storia con Rep… come è nata? Lavoravamo nella stessa azienda a Milano, lui mi aveva già visto in giro. La prima volta che lo vidi io invece, lui entrava nel mio ufficio: era bello come il sole, mani in tasca e camminata sciolta.. FATTO! Cosa ti ha colpito di lui? Che domanda.. il Pupo è un bel bocconcino. E’ stato un colpo di fulmine? Ma chi puo’ resistere al fascino del Rep quando ti vuole conquistare? L’estate scorsa ha o non ha corteggiato Slalom fino a che lui non ha ceduto (moralmente)? Non so se solo moralemte, comunque... gli ultimi 2 anni li avete vissuti separati, in città diverse con week-end di acrobazie. E’ stata dura? Ma no... guarda che fa comodo per cinque giorni la settimana farsi gli affari propri senza dover rendere conto di nulla a nessuno! Certo alla lunga centinaia di chilometri in due giorni due volte al mese non sembrano più così divertenti e romantici.
Hai mai temuto che la distanza potesse incidere negativamente sulla vostra storia? No, ho cominciato ad aver paura solo quando è emersa Sirenetta dalle acque.. Ti piace che ti chiami “PUPA”? Siccome il nasone amico nostro ha tanta fantasia e mi ha chiamata spesso anche Piattola, Puzzola, Spappola e Sfiga ti confesso caro Mister che Pupa non mi dispiace per niente. Cosa cambieresti di lui sul piano estetico? Beh Tutù, non è che stiamo parlando del David di Michelangelo che ha forse un’unghia un filo storta o un pelo incarnito sennò sarebbe perfetto. Marco magari non è un bellissimo in senso canonico, ma ti fa pensare che lo sia, quindi teniamolo così. Cosa cambieresti di lui sul piano caratteriale? Evvai, qui sì che ci sarebbe da dire. Il meglio lo dà quando si lancia in delle interpretazioni lambertocentriche degli avvenimenti, spiegandoti il senso profondo delle tue azioni con una dietrologia da psicologo da quattro soldi, e ti guarda annuendo con quello sguardo come a dirti “ Ti ho capito, sai?”. Invece tu stai solo pensando: "Ma che pirla che è questo qua". Quanto c'hai preso! 
Il più simpatico dei suoi amici? Magari non il piu’simpatico, ma il piu’amato è senza dubbio Marco Midulla, tra l’altro fratello di Fabrizia, grande amore giovanile del Rep… il che mi fa sentire anche una persona di larghe vedute AHAHAHAH. E’ romantico? A zero’! Tu lo sei? Forse meno di lui. La volta che ti ha fatto arrabbiare di più… Quando mette in dubbio l’autenticità del primo scudetto vinto dal Milan di Sacchi. La volta che l’hai fatto arrabbiare di più… Sinceramente non saprei dirlo. Sarà che ho sempre ragione, quindi se lui si arrabbia comunque lo fa a torto. L’invadenza della RAZA ti fa paura? Macché: RAZA’S PRIDE! Il sogno che dovete ancora realizzare… Noi abbiamo una vita intera da realizzare! Da 1 a 100, che fiducia sulla sua incapacità di tradirti? 100, e’ qualcosa a cui non penso mai. Comunque e’ realistico ipotizzare che possa succedere prima o poi, quindi tengo gli occhi aperti: meglio prevenire. Poi mi ripeto.. con Sirenetta in giro.. E sempre da 1 a 100, quanta fiducia credi lui abbia in te? 100, lui è ancor meno preoccupato di me. Comunque, visto l’interesse per l’argomento suggerisco un rapido prontuario: 1. il traditore sia discreto, che nessuno sappia. 2. se qualcuno deve sapere, il primo sia il tradito: cornuto sì, ma fesso no. 3. se la volontà di continuare il rapporto è sincera e salda e il tradimento è sporadico, che non venga mai a galla. Il traditore pentito si tenga i sensi di colpa e lasci vivere felice il compagno/a.
 Torniamo a te. Il momento della tua vita in cui sei stata più felice… Mi viene in mente una vecchia foto: avro’ quattro-cinque anni, in un prato pieno di fiori gialli, sono seduta in mezzo all’erba alta vicino al mio papa’ con in braccio mio fratello Pietro ancora piccolo. Non so se ero felice allora, ma sono felice adesso quando ci penso. La canzone che fischi sotto la doccia? Ogni tanto parto con Azzurro, bellissimo testo di Paolo Conte. Che cosa ti è riuscito meglio nella vita? Credo di avere una tendenza naturale alla felicità più alta rispetto alla media delle persone… o forse solo meno pretese. Hai 10 minuti per spendere 10.000 €, come li impieghi? Non li spenderei per me, mi sentirei in colpa. Tanti soldi in così poco tempo… Però non mi mettere alla prova con 100.000 euro e tre giorni di tempo che vedi come mi libero di certi preconcetti e comincio a godermi la vita! Come vorresti morire? Senza lasciare niente in sospeso dietro di me. Libro preferito di sempre? Anna Karenina. Il tuo eroe o la tua eroina? Falcone, Borsellino, quelli che come loro non si sono fermati, neanche di fronte a reali minacce di morte. Persone rassegnate al fatto che la loro vita avesse un timer, ma si sono date in nome di un senso di giustizia assoluto e per il bene dello Stato (e fingo di scordare le commistioni che quello Stato aveva ai tempi col fenomeno mafioso). Personaggio storico più ammirato? Non ne faccio una questione di fede, ma di fatto nessuno ha cambiato il mondo così profondamente come Gesù Cristo. Cosa pensi della Tutu’s league? Io non partecipo, osservo (poco)… però adòòòòòro la Tutu’s league. Mi piace l’idea, mi piace che sia un lavoro ben fatto, mi piace che in tanti ci si appassionino. Mi ha divertito da morire il Sultano. Che idea ti sei fatta di Rep come calciatore? Mi fido di quello che mi dice lui, cioè che è il migliore e che se perde la colpa è delle mezze calzette con cui lo metti in squadra. Dice anche che viene non per giocare, visto che è tanto più bravo di tutti, ma più che altro per litigare prima, durante e dopo la partita. Sta aspettando solo che partano le mazzate. Lo potreste chiamare Tutu’s-ring, no? In vacanza con Slalom, che tipo di esperienza è stata? Mister, guarda che Slalom è una prima donna con tutti i vezzi, le necessità, gli slanci e le passioni tipici delle personalità eccezionali. E’ stata una grande scoperta. 
Marzulliamo un po’… poco poco, piano piano… amare è una risposta o una domanda? Mister scusa, ma io è tutta l’intervista che provo a sembrare freschissima combattendo contro la mia natura di sfigata, ma che caspita!! Una cosa deve rispondere a ‘ste domande? Vabbeh, liberiamo la vera essenza della Pupa: amare è la sola risposta sempre giusta. Libertà e amore sono sinonimi? Ho capito, addio freschezza… l’amore nasce anche quando non c’è libertà. A dirti il vero l’amore ha anche delle pretese di esclusività che con certi concetti di total free fanno pure un po’ a pugni. Ma quando è finita, è davvero finita? Spero che questa serie di domande sia davvero finita. Ma davero davero. Siamo alla fine, noi siamo soliti concludere i nostri incontri dicendo all’ospite… si faccia una domanda e si dia una risposta, ma Serena Gabbiadini cosa domanda a Serena Gabbiadini? Pupa, dedica una canzone a chi vuoi tu. E Serena Gabbiadini cosa si risponde? Al Mister: “Buonanotte fiorellino”, per riposarsi delle sue fatiche tutusleghistiche. Grazie. Ciaaaaaaoooooo
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